Il B&B "Sebastiano, il germano e il sacco" sorge sulle prealpi venete, nello splendido scenario della sinistra Piave, in Val Belluna.
Più precisamente nel comune di Mel, a 550 mt di altitudine, tra boschi misti e prati, lungo il tracciato dell’antica strada romana "Claudia Augusta Altinate", che collegava la laguna veneta, Altino appunto, al Danubio. A circa 1 km di distanza si trova il Castello di Zumelle, che già ai tempi della costruzione della strada romana svolgeva importante funzione di punto di controllo lungo la via e, probabilmente, di stazione di posta. Il vero e proprio castello risale però al 7° secolo dopo cristo ed è una straordinaria testimonianza dell’età medioevale, con la sua magnifica veduta su tutta la Valbelluna. Il delizioso centro storico di Mel è a 7 km dalla nostra casa: la piazza seicentesca, con il bellissimo Palazzo delle Contesse, sede del museo archeologico, è veramente una chicca da non perdere insieme all’interessante necropoli paleoveneta, con tombe risalenti al 7°/8° secolo a.C.. A Mel e nelle sue tante belle frazioni potrete ammirare le splendide chiesette e le case, costruite in sasso, rimaste a testimonianza di una cultura contadina in gran parte ormai tramontata.
Vi colpiranno soprattutto i campanili, unici nella loro forma. Se invece di scendere verso valle, salite in direzione delle vette che sovrastano il B&B potrete raggiungere le località di Praderadego patria del mirtillo, di cui segnaliamo la festa nel mese di luglio, e di Zelant, luogo di splendide fioriture di narcisi, con rispettiva festa nel mese di giugno. Il valico di Praderadego è la porta verso la pianura trevigiana, già nota, come detto prima, ai romani. Salendo sul Col de moi potrete far scorrere lo sguardo sulla laguna veneta e il mar Adriatico. Da Zelant invece, si offriranno alla vostra vista il Nevegal, la Valmorel ed il passo S.Boldo in un bellissimo scenario di colline e boschi. Il passo S.Boldo è un’altra via di accesso alla pianura. Questa strada fu costruita dagli austriaci in soli 100 giorni durante la 1a guerra mondiale nel tentativo di incalzare le truppe italiane in rotta dopo la disfatta di Caporetto. Se avrete l’occasione di leggere la storia di questa strada vi renderete conto dell’eccezionalità dell’opera.
Nei pressi si trovano i Brent de l’Art, una serie di forre e gole mozzafiato, che assumono una veste straordinaria soprattutto nella stagione invernale, quando si rivestono di stupende colate di ghiaccio. Forre molto simili si trovano anche lungo il corso dei torrenti Terche e Maor, sotto il nostro B&B, torrenti che circondano il Castello di Zumelle e lo rendevano pressochè imprendibile nell’antichità. Si narra, secondo la leggenda, che il castello fu conquistato soltanto grazie al tradimento di alcune guardie. Se vi piace camminare o pedalare nella quiete dei boschi, qui potrete trovare decine di chilometri di sentieri. La natura è ammirevole ed ancora integra: da queste parti sono di casa il capriolo, il cervo, il tasso, la volpe, la lepre, lo scoiattolo, il riccio, la ghiandaia, il cuculo, il ghiro, vari tipi di rapaci prima fra tutti la poiana, vera regina dei cieli. Non dimentichiamo rettili e anfibi, come la salamandra, piccolo e simpatico animaletto indice di integrità dell’ambiente.
Se poi amate gli sport invernali, a soli 20 km potrete scegliere tra le piste del Nevegal, la montagna che sovrasta Belluno, e Monte Avena, sopra Feltre. Feltre e Belluno, due splendide cittadine con gli antichi palazzi dei rispettivi centri storici, sono raggiungibili in 15/20 minuti. Ma altre località ricche di arte e storia distano pochi km dal B&B: Follina e Cison di Valmarino, Vittorio Veneto e Conegliano, Treviso e Bassano del Grappa, Asolo e Montebelluna. Ho lasciato per ultima l’incantevole Valbelluna, con le inconfondibili sagome dei monti che la circondano: il Tomatico, l’Avena, il Pizzocco, il Serva, le vette Feltrine, e il fiume Piave, dove potete vincere il caldo estivo, immergendovi nelle trasparenti e gelide acque. Lungo il fiume si snodano molti sentieri ciclabili, ed è stata da poco inaugurata una pista che dal lago di Busche, importante biotopo, vi porterà fino alle porte di Belluno: 25 km di scenari suggestivi. La sinistra piave è il luogo ideale anche per gli appassionati di funghi. Ricordiamo ancora Valmorel, con i suoi luoghi cari a Dino Buzzati, il parco delle Dolomiti Bellunesi, i Monti del Sole, le ville rurali, i rifugi, le malghe. E, non ultima, l’ospitalità degli abitanti.